Trattasi appunto delle mie cugine Valentina, Cristina, del nostro
grande ( in tutti i sensi ) amico Alessandro, detto l'Omone, di
Graziana e suo fratello Giacomo, detto Giulio.
Lo
spettacolo si svolgeva in vari punti di Volterra... i nostri arrivavano
strascicando i piedi, guardando di traverso il pubblico e tirando
strani miscugli di erbe addosso ai passanti... poi, poggiate le
loro attrezzature di scena, ovvero un leggio, un calderone, zampe
di gallina, ossa e altri impiccetti, iniziavano la loro performance...
dopo una breve introduzione si passava allo spettacolo vero e proprio
che consisteva nella lettura di storie terrificanti tratte dall'enorme
librone che portavano con loro.
Aldilà delle difficoltà tecniche lo spettacolo era
carino e ben fatto, le storie ( scritte da loro! ) erano molto belle
e i loro costumi a dir poco strepitosi... realizzati con stracci
e macchiati con un intruglio di caffè, acqua e cenere, erano
davvero qualcosa di unico...