Chi
non ha mai sentito parlare del leggendario Paese delle Streghe?
A Triora, infatti, ebbe luogo un processo per stregoneria che,come
tutti i processi per stregoneria che la storia abbia visto, ha portato
alla condanna di svariate innocenti... un bellissimo borgo, suggestivo
e vivace. Un'esperienza che rifarei anche subito. E' andata cosi...
Nel corso delle mie innumerevoli ricerche su Internet e nei libri,
ricerche incentrate sulle streghe e la loro storia, mi sono imbattuta
più volte nel nome “ Triora “. Molti siti ne
parlano e anche due o tre dei miei libri hanno un capitolo che racconta
gli eventi dei quali il piccolo paesino ligure è stato teatro.
Eventi che non si dimenticano e che rivivono in ogni suo angolo.
La mia curiosità si è spinta al punto di sceglierla
come meta per le mie vacanze di Pasqua dell'anno 2004.
Siamo partiti in quattro: io, Graziana, mia cugina Cristina e il
suo ragazzo Alessio.
La mattina del 9 aprile 2004, di buon’ora, abbiamo caricato
i nostri bagagli sulla Twingo nera di Cristina e via verso la nostra
meta, emozionati e contenti come dei bambini!
Il viaggio è stato interminabile, la strada non finiva mai
e la pioggia non ci dava tregua… dopo quasi sette ore di viaggio
ecco i primi cartelli che indicavano la direzione
per Triora. La strada, stretta e in salita, mostrava un panorama
da togliere il fiato e man mano che salivamo la mia mente fantasticava
creando immagini di un tempo ormai lontano. Immaginavo quella stessa
strada 4 secoli fa, percorsa a cavallo da coloro che a Triora avrebbero
provocato gli eventi che oggi la rendono famosa: gli Inquisitori.
Ed eccoci, infine… il nostro albergo è subito all’entrata
del paese. Entriamo e svolte le formalità alla reception,
saliamo nelle nostre stanze per sistemarci e riposare un po’.
Decidiamo di fare un giro di perlustrazione e percorriamo le strade,
i viottoli, la piazzetta e la rinomata Cabotina che si dice essere
stata il luogo delle streghe… tutto è cosi bello e
percorso da un che di misterioso che la pioggia contribuisce a rafforzare
( è stato indimenticabile… eravamo in un vicolo scuro
e stretto, con la pioggia e i rintocchi delle campane… un’atmosfera
da film!! ).
La sera decidiamo di cenare in un piccolo ristorante del borgo e
li iniziamo a scambiare le prime chiacchiere con la gente del luogo
che si dimostra cortese, disponibile e molto amichevole. Io vengo
da una grande città e sono abituata ad atteggiamenti molto
più freddi quando entro nei negozi o nei ristoranti ma a
Triora sembra di essere su un altro pianeta. E’ l’unico
posto nel quale mi sia capitato di essere salutata per strada da
perfetti sconosciuti!! Siamo
entrati in tutti i negozietti possibili e immaginabili e abbiamo
comprato souvenir di ogni genere, dalle streghine portafortuna ai
portachiavi senza ovviamente disdegnare la gastronomia... marmellate,
cioccolatini e il " Filtro delle Streghe " un liquore
aromatico molto particolare. Io ho approfittato per fare la mia
consueta scorta di libri, già che c'ero ( considerando anche
il fatto che quei tre libri che ho preso non li avrei trovati a
Roma ).
Insomma, una gran bella esperienza che spero di avere occasione
di rifare presto!!