...
andare sempre avanti, gettare il cuore oltre le fiamme, andare ancora
avanti, di giorno e di notte...
Il
26 agosto 2005 ho finalmente avuto il piacere di andare al concerto
dei Nomadi. Sono praticamente cresciuta con le loro canzoni ma dopo
la scomparsa del leggendario leader Augusto Daolio avevo un pò
perso l'entusiasmo per questo gruppo. Un'altra voce proprio non
mi quadrava, non erano più i Nomadi. Poi, però, nel
tempo, ascoltando qualche pezzo qua e la mi sono ritrovata ad apprezzare
l'interpretazione dell'attuale cantante. Danilo, infatti, ha una
voce incredibile, calda, profonda e molto potente ( dal vivo ne
ha dato prova in modo più che egregio... ). E cosi, lo scorso
26 agosto io e la mia combriccola composta da Cristina, Alessio,
Graziana, Valentina, Riccardo e zio Marco siamo partiti pieni di
entusiasmo verso la nostra meta, l'ex Centro Nautico di Vada dove
avrebbe avutio luogo il concerto. Siamo arrivati portando con noi
una piccola sorpresa che avrebbe fatto grande la nostra serata...
chi conosce i Nomadi sa che ai loro concerti è usanza lasciare
regali e biglietti sul palcoscenico. Bene. Stavolta, oltre ai doni
per i popoli in difficoltà, che i Nomadi provvedono a far
avere loro, c'era un grosso cartellone giallo... era la nostra dedica
per nostro zio Marco, che ignaro, si è sentito nominare verso
la fine del concerto da Danilo in persona!! Sul biglietto c'erano
queste parole...
Se stasera siamo qui è perchè nostro zio ci ha
insegnato ad amare la musica.
Siamo cresciute con le vostre canzoni.
Zio Marco ti vogliamo bene
Cristina,
Roberta e Valentina
Potete
immaginare la sua faccia e la sorpresa, seguita da abbracci e commozione.
Il concerto è stato fantastico. Hanno fatto molte delle vecchie
canzoni che noi tutte conosciamo sin da bambine e credo di non aver
mai urlato tanto in vita mia... ce le siamo cantate tutte a squarciagola,
abbiamo saltato, ballato, riso... siamo uscite senza voce ma contente
e soddisfatte. Spero di avere presto l'occasione di rivederli!!!
Ecco
le nostre foto:
Zio Marco, Cristina, Alessio, io, Riccardo e Valentina