--- --- --- ------ --- --- ---



CURRENT MOON


HOME
- CHI SONO - UNA STREGA FUORI FORMA



... Era una delle nostre solite chiacchierate al telefono, niente di speciale. Si parlava del più e del meno, dei colleghi quando se ne uscì con questa frase “ mamma mia, nun se po’ guardà, secondo me non ha mai sc--ato in vita sua “. Una frase piuttosto sgradevole, direi. Si riferiva a una nostra collega che, ahimè, era colpevole del più grosso crimine del secolo: essere grassa. Risposi che non era affatto cosi, che lei aveva e continuava ad avere le sue esperienze con l’altro sesso… ma ricevetti solo risate incredule come risposta.

Nulla di straordinario... i soliti comportamenti superficiali nell’ambito del lavoro. Storie di ordinaria ignoranza di cui ormai nessuno si stupisce più. E sbaglia. Perché smettendo di meravigliarsi e dicendo
eh lo so, è sbagliato ma è cosi “ non si faranno mai passi avanti e tante persone continueranno a non ricevere il rispetto che gli è dovuto. Troppe persone. E il problema è sempre quello: dimmi quanto pesi e ti dirò chi sei. La sottoscritta fino all’eta di 21 anni pesava più di 70 chili. Ho avuto problemi a non finire… alle medie non tanto ma alle superiori non passava giorno senza dovermi sorbire una consulenza dietologica gratuita nel bagno mentre cercavo di gustarmi la mia sacrosanta merenda… “ sai, basterebbe ridurre il pane “ oppure “ nella dieta di mia madre una volta a settimana c’è anche il dolce “. Cercavano, in pratica, di convincermi che una dieta non sarebbe stata poi cosi difficile da seguire e che, in cambio, avrebbe migliorato la mia “ salute “. Si, avete capito benissimo! Non è affatto una questione estetica! Dieta e ginnastica sono finalizzate a migliorare la salute! Le palestre, oggi, sono piene di gente che suda e ansima per la propria salute… è proprio vero che nella vita non si finisce mai di imparare! Io non sapevo che per stare in salute bisognasse avere bicipiti come palloni, gambe da velina e caviglie sottili! Allora sono proprio a pezzi! Dovrò correre da un medico!

PER L'APPUNTO... IL MEDICO...

Una mela al giorno toglie il medico di torno!! Mangiatene due chili al giorno allora!! Il mio primo medico mi è stato davvero di grande aiuto… era un pediatra vecchio stampo, con la barba grigia e una voce squillante da spaccare i timpani. Avevo circa 13 anni quando, appena entrata nel suo studio, mi sentii arrivare una pacca sul sedere seguita da queste parole “ Siamo ingrassati, eh? Continua cosi, peggio per te! Voglio vedere fra qualche anno quando tutte le tue amiche avranno il fidanzatino e tu no! Mangia, mangia… “. Davvero carino, non trovate?

LA GINECOLOGA...

Qualche anno dopo, una sua collega ginecologa alla quale mi ero rivolta a causa dei miei terribili dolori mestruali mi ha accolto più o meno cosi: immaginate una donna sui 60 anni, con i capelli neri incollati di lacca e gli occhiali sul naso che, fissandomi dall’alto in basso mi fa “ i dolori mestruali ti vengono a causa del sovrappeso! Ma non ti vedi? Se continui cosi sarai un’emarginata e non avrai mai il ragazzo!! “. In quel periodo ero fidanzata con un mio coetaneo… “ Ce l’ho il ragazzo!! “ le risposi trionfante. Lei mi guarda e mi fa: “ Davvero? Non capisco proprio cosa trovi in te! Forse spera che un domani potrai preparagli dei bei manicaretti!! “.

IL DENTISTA...

Infine, un simpatico dentista… si, proprio un dentista!! “ Salve, io ho problemi con le gengive, sa, mi sanguinano quando lavo i denti “. Risposta “ Lo sai che sei in sovrappeso e dovresti dimagrire? “.
Trovatemi voi il nesso tra gengive che sanguinano e chili di troppo.

LA PSICOLOGA

Era quasi scontato che ci sarei andata a finire… depressa e con l’autostima sotto i piedi mi rivolsi a questa simpatica signora. Non l’avessi mai fatto!! Io avevo bisogno di imparare ad accettarmi e a volermi bene e lei cosa faceva? Diceva che il grasso addosso era una cosa da far schifo e che dovevo fare una dieta rigidissima… finisco qui il capitolo sulla psicologa. Non credo ci sia altro da dire.

Bene… si lo so, sembra una barzelletta ma vi assicuro che non lo è. Nessuno di questi personaggi è inventato e i dialoghi sono esattamente quelli, testuali parole. Grazie alla loro partecipazione sono quella che sono oggi: una ragazza ossessionata dal peso e dal proprio aspetto fisico, che non esce di casa senza essersi prima truccata e vestita in modo maniacalmente impeccabile. Come se tutto quello che mi succede, dipendesse dalla circonferenza dei miei fianchi o da come ho sfumato l’ombretto.

UNA DIETA TIRA L’ALTRA…

Le ricordo tutte…
Da quelle brevi e ridicole che facevo a 11 anni e che duravano due giorni a quelle più serie e spesso deleterie che ho affrontato nel corso della mia vita. La prima vera dieta l’ho iniziata a 14 anni sotto consiglio di un simpatico endocrinologo dal quale ero andata per motivi che francamente non ricordo.
Mi vedo chiaramente scendere dalla bilancia, rivestirmi e accomodarmi dall’altro lato della scrivania del tizio che comincia a scribacchiare su un foglietto… questo no, questo nemmeno, questo una volta a settimana, questo lo sostituisci con quest’altro eccetera.
Mi tolse praticamente tutto. Non ricordo quanto durò quella dieta e neanche quanto persi.
Ricordo solo che una volta di fronte a un vassoio di dolci portato come di consueto da mio zio scappai in bagno a piangere in piena crisi di nervi...
Smisi, ripresi i miei chili e continuai la mia vita di adolescente sovrappeso finchè non avvenne l’incontro con la ginecologa citata poco fa.
Avevo 16 anni e facevo il secondo anno delle superiori.
Persi circa 8 chili. Contemporaneamente andavo da quella psicologa malata di mente che gioiva come un’oca quando le annunciavo che un ulteriore chilo aveva preso congedo dal mio corpo.
Un bel giorno andai da lei, mi dichiarai guarita e la salutai.
Salutai anche la dieta e i chili rientrarono prontamente dal periodo di congedo.

E passarono gli anni…

Nel 1997 finii le superiori, superai brillantemente il mio esame di maturità e mi iscrissi alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
A novembre iniziai a frequentare il corso di spagnolo e decisi che avrei fatto l’esame ad ottobre.
Durante quell’estate accadde qualcosa che ancora non mi spiego.
I denti del giudizio decisero di spuntarmi ma trovarono un palato piuttosto stretto e non fu facile per loro inserirsi. Dovettero spingere, sgomitare e affannarsi tanto da far spostare i miei incisivi superiori.
Che c’entra questo col sovrappeso.
C’entra c’entra…
I miei incisivi superiori, spostandosi, iniziarono ad essere meno forti e a muoversi leggermente.
Essendo io ansiosa e leggermente ipocondriaca sviluppai un terrore folle di perdere i denti con conseguente rifiuto di qualunque cibo che fosse anche minimamente duro ( l’idea di addentare un panino era impensabile ).
Allo stesso tempo, la tensione dell’esame, mi faceva chiudere lo stomaco.

A Ottobre mi ritrovai con tutti i denti in bocca, un 29 sul libretto universitario e 10 kg in meno.

Andati i primi dieci, non mi fu difficile perderne altri.
Arrivai a 55 kg.
Ricordo ancora la timidezza della mia prima volta con l’ombelico scoperto… erano pantaloni neri, elasticizzati e a vita bassa. Avevo paura ad indossarli perché non ero sicura di potermeli permettere.
Potevo e mi stavano bene.
Ed ecco che il brutto anatroccolo diventa un cigno, penserete voi. Eccoci alla svolta, continuerete a pensare voi.
E sbagliate.
Stava iniziando uno dei periodi più brutti della mia vita.
Fatevi questa domanda: quale può essere la più grande paura di una che ha appena perso 15 kg?
E’ semplice: riprenderli.
Ed ecco che la mia vita divenne un casino… prima almeno sapevo di essere grassa e di non potermi permettere certi vestiti. Con 15 kg in meno invece potevo… ma non mi bastava. Avrei voluto cose più aderenti, più corte, più questo, più quello… ed entrai in una spirale di diete, pianto, nervi, frustrazione e depressione.
Mi vedevo brutta, fatta male e… grassa. Mi guardavo ossessivamente in ogni specchio. E mi vedevo sempre grassa. E continuavo, esattamente come prima, ad essere respinta dai ragazzi. La depressione mi distruggeva. Dovevo mettere chili di trucco per coprire le occhiaie e stavo male, male da morire.
Avevo 22 anni.
Alla fine, mi rivolsi a un noto centro dimagrante che prometteva miracoli. Buttai due milioni di vecchie lire e mi ritrovai una domenica pomeriggio con l’ambulanza in casa… avevo le mie cose e dovevo prendere le pasticche che però andavano prese a stomaco pieno. Peccato che erano le 11 di mattina e la dieta mi vietava lo spuntino. Cosi aspettai e le presi dopo pranzo. Troppo tardi. Il dolore era ormai insopportabile e mia madre dovette chiamare l’ambulanza. Il medico che mi visitò mi trovò anemica e debilitata e mi costrinse a mangiare una banana spolverata di zucchero. E cosi anche quella dieta, insieme ai miei soldi, finì nella spazzatura.
Non ricordo come finì e cosa successe in seguito. Ho ricordi confusi di quel periodo. Ci sono periodi della mia vita che rivedo mentalmente solo come fotografie sfocate, incomprensibili.

Lasciai perdere le diete. Per un pò...

SETTEMBRE 2006

Era finito il calvario secondo voi? No... di nuovo a dieta. Stavolta la cosa è andata in porto di brutto... questa dieta rigidissima è durata 6 mesi durante i quali ho perso 9 kg... di peso corporeo.
Ma ho perso anche molto altro... il buonumore, il piacere di andare a cena coi miei amici e colleghi, la calma, l'allegria e via dicendo.
Ho passato il Natale e il Capodanno senza sgarrare di una virgola, mai. Niente. La tavola imbandita e io avevo nel piatto un pò d'insalata e carne. Tutte le feste cosi. Nel periodo natalizio tutti ingrassano io persi un altro chilo. Che bello, come me le sono godute quelle feste... poi c'è stata Pasqua e li un pochino ho sgarrato. Poi, piano piano ho ripreso un alimentazione normale e nel giro di un anno li ho ripresi tutti. TUTTI.
Non c'è niente da fare gente. Non c'è niente da fare, non ci sono chiacchiere che tengano... mantenere il peso significa rimanere a dieta per tutta la vita, sempre. La mia alimentazione è assolutamente normale. Nella mia cucina non c'è Nutella, non ci sono merendine ipercaloriche nè insaccati. Mangio normale. Eppure, ho rimesso tutto quello che avevo perso. Durante la dieta non mangiavo mai pane, nè pasta, nè fritti, nè dolci, nè biscotti. Nulla. Non avrei dovuto mangiarli più per mantenere quel peso. Sarò debole, scema, golosa ma non credo mi sia possibile. Non si può campare cosi. Senza il piacere di un gelato, di una cena con gli amici. di una colazione al bar, di un pranzo come Cristo comanda.
Ho vissuto sei mesi con verdura e proteina. Pranzo e cena. Tutti i sacrosanti giorni. Mi sono trovata a feste di compleanno incazzata come una iena perchè non potevo manco annusarlo il dolce... mi sono ritrovata al ristorante senza mangiare fino a che gli altri non arrivavano al secondo... allora insieme al loro secondo arrivava la mia carne ai ferri con insalata. Durante tutto l'antipasto e il primo sorseggiavo solo acqua... quanto poteva durare 'sto tormentone?
Sapete qual è stata la cosa più brutta? La gente che si complimentava...

" Ma quanto stai bene cosi dimagrita!!! "

Secondo loro stavo bene... solo le persone più vicine e più care VEDEVANO davvero le cose come stavano... solo le amiche, gli amici e le persone di famiglia con meno paraocchi e più sentimenti riuscivano ad andare oltre il mio corpo più snello per soffermarsi sul viso tirato, sulle occhiaie, sul mio umore sottoterra e sul fatto che mangiando cosi mi stavo uccidendo. A loro dico GRAZIE, agli altri non dico nulla perchè non capirebbero. Magro è bello, bello ad ogni costo. Più volte mi sono ritrovata a ricascarci, a voler smettere di nuovo di mangiare per piacere... ma a chi? A me? Agli altri?

Si fottano gli altri... non vi piaccio? Mi dispiace.

Non mi farò più del male. Oggi sono cosi...



Più ciccia, più fianchi, più pancia... e più tette :)
Qualcosa di buono me n'è venuto!
Starò attenta, starò sempre attenta a non esagerare perchè il troppo stroppia sempre e fa male... ma MAI PIU' cascherò in una trappola come le precedenti.
Datemi retta, tutti quanti... non affamatevi per essere belli.
Con i chili di meno ero più bella ma nella mia vita non è cambiato niente. Non ho avuto nulla di più. Anzi...